Lo scaffale del vino: la voce irriverente degli appassionati

Lo scaffale del vino: la voce irriverente degli appassionati


Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva,
si gusta, si sorseggia e… se ne parla.

Edoardo VII (1841 – 1910)

Il vino è un compagno di vita assai complesso ma nulla più di questo nettare sa riportare l’uomo alla sua primordialità.
Basta pensarci un minuto per capire come annusare, osservare, gustare, provare emozioni e condividere siano le caratteristiche dell’agire umano fin dalla sue origini, ed elementi essenziali della sopravvivenza e del progredire.
Purtroppo quello stesso progredire sembra aver allontanato l’uomo oggi dalla sua stessa essenza e da un uso appropriato dei sensi.
In un’intervista rilasciataci qualche mese fa il Sommelier Antonio Mazzitelli ha suggerito una medicina essenziale per ri-appropriarci dei sensi, ovvero il vino.
Questo non vuol dire che sia prerogativa dei soli esperti comprendere e riconoscere l’essenza di questa bevanda nella nostra vita.
Quello del vino è infatti è un mondo affascinante e ricco di passione, dove l’amore per esso ha ancora più importanza della conoscenza. Anche perché quest’ultima può nascere soltanto dal primo e dalla voglia di scoprire.

Amore e voglia di scoprire, due tratti fondamentali del lavoro di Sara e Diego, che insieme hanno fondato il blog di vino “Lo scaffale del vino”, e che sono anche compagni nella vita.

Dalle parole di Sara, si intende subito quanto sia importante l’amore nella sua vita, “lo scaffale del vino è un’idea nata in comune con il mio compagno di vita Diego, da una passione condivisa per il vino. Questo ci ha uniti ancora di più, rafforzando i nostri valori ed i sentimenti. E’ stato una fonte di ispirazione”.

Il vino ed il coaching sono le due passioni di Sara e secondo lei sono due mondi legati da uno scopo comune: tirare fuori il meglio delle persone.

Secondo lei infatti, come il coaching aiuta le persone a credere più in loro stessi, il vino ha una funzione rilassante e allo stesso tempo stimolante per il cervello.

Il vino racconta una storia diversa per oguno di noi, ci riporta ai nostri ricordi e ci fa vivere emozioni forti. Insomma sa tirar fuori il meglio dalle persone.

Per Sara, sono le emozioni che un bicchiere di vino può tirar fuori dal nostro IO, la parte più importante di una degustazione.

Nonostante sia iscritta all’albo nazionale degli Assaggiatori ONAV ed abbia completato il corso e ottenuto la qualifica WSET (Wine & Spirit Education Trust) di secondo livello, Sara non si definisce un’esperta di vino.

L’aspetto che colpisce di più infatti, navigando nel sito e leggendo gli articoli del blog “Lo scaffale del vino”, è il modo informale con cui viene raccontato questo fantastico mondo.

Sara lavora in una società di ingegneria, un settore prettamente scientifico ed oggettivo, e proprio per questo motivo ha sentito il bisogno di creare un qualcosa che le permettesse di condividere sensazioni, con un occhio particolare al divertimento ed alla socializzazione.

Partecipare ad eventi di vino, le ha infatti permesso di conoscere tante persone ed ognuno con la propria storia personale e con il proprio mondo da raccontare, quello stesso mondo privato ed inaccessibile. Un’inaccessibilità che scompariva insieme al vino.

Di li la voglia di reccontare e raccontarsi e perché no, anche di apprendere dalle storie altrui.
Nel corso del tempo, l’attività di Sara e Diego nel settore si è ampliata all’organizzazione di eventi, per ultima una Vertica Dinner dedicata all’amarone che si svolgerà a Milano il 19 marzo.

L’idee per il futuro sono chiare, aumentare l’offerta di eventi in modo da poter collaborare con sempre più location, e magari un giorno aprire una propria Vinoteca a Milano dove poter proporre eventi ed altre attività.

A parer di Sara infatti, Milano è una realtà dinamica e sempre in crescita, dove nonostante l’abbondanza di offerta, uno spirito portato alla collaborazione ed alla creazione di nuove idee permette a tutti di prosperare e conquistare la propria fetta di mercato.

Sara ha anche voluto spendere qualche parola positiva su Glu Glu Wine e la vogliamo ringraziare per questo.

Secondo lei infatti, Glu Glu Wine non è soltanto un’app utile ma anche uno strumento di cui il settore aveva fortemente bisogno.

Un social network del vino che ti permettesse infatti di promuovere e trovare eventi in tutto il Mondo, con la possibilità di aumentare i propri contatti e di proporre il tuo lavoro ad una vasta platea di persone con la tua stessa passione è un’idea senz’altro innovativa e che riunisce in un unico strumento gli elementi fondamentali di un settore fortemente frammentato.

Sara apprezza molto anche le altre funzioni di Glu Glu Wine, ovvero la possibilità di aggiungere e recensire vini, di compilare schede complete di degustazione, giocare con i quiz, o fare l’alcol test, ed accoglie positivamente i prossimi sviluppi dell’app, con l’e-commerce interno e il sistema anti-contraffazione e marketing.

Anche noi apprezziamo molto il lavoro che Sara e Diego stanno facendo con il loro blog e l’organizzazione degli eventi, e per questo motivo abbiamo deciso di stringere una partnership tra le due realtà, e siamo certi che sarà una collaborazione vantaggiosa per entrambi.

Nel frattempo, vi invito a visitare il loro blog che troverete davvero molto interessante: Lo Scaffale del Vino.
Naturalmente, potete trovarli anche su Facebook ed instagram.

Leggi pure: Appassionati di vino: stiamo costruendo l’app perfetta per voi
O anche: Prof. Sommelier Antonio Mazzitelli: “riappropriamoci dei nostri sensi grazie al vino”

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