I 6 trend del vino del 2018 (e non solo)

I 6 trend del vino del 2018 (e non solo)

Come per tutte le passioni e le mode, ogni anno cambiano anche i trend del vino.

Dopo un’estate 2018 molto positiva per il settore enogstronomico ci avviciniamo all’ultima parte dell’anno. Un parte molto calda, con la vendemmia e gli eventi dedicati ad essa, gli eventi di apertura della stagione e naturalmente il Natale.

I trend del vino secondo l’International Wine and Spirith Research

Secondo l’IWSR (International Wine and Spirits Research), il mercato del vino, e il suo relativo consumo, nel 2018 è stato e sarà caraterizzato da 6 prencipali tendenze. In sequenza:

  • il non filtrato
  • la moderazione
  • le bollicine
  • la cannabisi
  • il colore
  • la riduzione dello spreco
1.Il successo dei vini naturali

Un vino torbito, non viene più considerato un vino cattivo ma anzi sinonomio di autenticità e prodotto naturale. Un movimento che sta prendendo sempre più piede e che nasce dalla lontana Scozia.

Infatti, un grosso produttore scozzese di birre artigianali ha avuto l’idea qualche anno fa di commercializzare una nuova linea di spiriti che prevedeva una vodka e, soprattutto, un gin rigorosamente non filtrato.

In questo modo, “tutto il sapore e tutte le complessità di questo spirito sarebbero rimasti intatti”.

Addio all’estetica. Al’ contatto con acqua e ghiaccio, il gin addirittura intorbidisce come l’ouzo o la sambuca perché, ha dire del produttore, “rimuovere il gusto in nome della vanità non ha alcun senso”.
Se prima  la trasparenza veniva considerata un fondamentale indicatore di qualità della birra, sempe più produttori rilasciano ora sul mercato birre non filtrate.

Queste birre vengono vendute al consumatore come prodotti naturali dal gusto più autentico e gustoso.

2. Consumatori più moderati

Le nuove sono generazioni più salutisti che riducono progressivamente il loro consumo di bevande alcoliche con un forte impatto sui mercati e sulla tipologia di prodotti lanciati.

Uno nuovo trend è quello dei cosiddetti shim cocktails, dove nei cocktail tradizionali, agli spiriti ad alta gradazione come gin e vodka, vengono preferiti altri a gradazione più bassa, quali sherry, Porto e Vermouth.

Questa tendenza ha favorito  una “riscoperta” dei vini fortificati da parte di una nuova e più giovane generazione.

Quindi meno calorie e prodotti alcolici ritenuti validi.I consumatori ricercano la qualità e questo sta portando ad un aumento dei produttori premium.

 

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3. Il successo deI vini e/o prodotti  frizzanti

Il prolificare di un’informazione sempre più qualitativa ha fatto si che si formassero consumatori sempre più esperti.

Il consumatore moderno, non tiene conto solo del sapore o della gradazione alcolica del drink, ma compie una scelta ponderata, informandosi sulle calorie, gli ingredienti e le fonti.

Semplicità, naturalezza e attenzione alla dieta, sono le tre principali aree sui cui i produttori dovrebbero puntare, senza però mai assolutamente rinunciare alla consistenza.
Le bollicine stanno diventando sempre più in voga, e sono da considerare un vero e proprio “trend del vino”. Dai gin frizzanti fino ai baristi che “carbonizzano” certi cocktail, ormai è la versione frizzante di qualcosa che vogliamo.

4. Cannabis

Caanabis e bevande alcoliche sono sempre più legate e si influenzano reciprocamente.

I prodotti al gusto di Marijuana o che ne contengono il principio attivo stanno diventanso sempre più comuni.

È innegabile l’influenza che la cannabis sta avendo sul mondo delle bevande alcoliche.

5. Colore

Sei l’ideatore di un cocktail “esplosivo” di colori? Stai diventando una star!!!

Se prima molti diffidavano dal colore troppo innaturale di un cocktail, con l’avvento di instagram e fotocamere degli smartphone ad alta risoluzione, il colore, di un piatto, di una bevanda alcolica o dell’ambiente è divenuto di essenziale importanza.

Negli ultimi anni sono nati cocktail estreamemente colorati (dal nome unicorno), gin che cambiano colore e altre bevande alcoliche dai colori “vivaci”.

Barman, Owner e Manager di locali e produttori hanno realizzato come un prodotto accattivante esteticamente, possa contribuire ad un’immensa quantità di marketing gratuito, grazie ai social media, come strumento, ed alla voglia di apparire e la vanità dell’essere umano.

Ultimo, ma non in ordine di importanza, da sottolienare il successo che sta ottenendo il vino blu non solo in Spagna ma anche nella più difficile e tradizionalista Francia.

6. Spreco

La questione ambientale, nostante ormai le aziende abbiano sviluppato comunque una maggiore conasapevolezza su di essa negli ultimi anni, rimane cruciale.

Per le persone gli sprechi vanno tagliati, ed ai produttori spetta di trovare soluzioni nuove ed innovative per soddisfare questa richiesta

Cosa e come beviamo verranno naturalmente influenzati da queste scelte, così come i futuri “trend del vino”.

 

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