Campione del Mondo 2018 è la Francia, ma in Russia stappano Prosecco!

Campione del Mondo 2018 è la Francia, ma in Russia stappano Prosecco!
Campione del mondo indiscutibile ma …

La Francia è campione del Mondo 2018. Una vittoria poco sorprendente e poco suggestiva ma comunque molto bella.

Una vittoria meritata ma che allo stesso tempo è stata anche un po’ determinata dalle mancanze e/o dall’assenza di rivali storici.

Si perché oltre al flop di Germania, Brasile e Spagna a mancare era l’eterno rivale, l’Italia che nel 2006 quel mondiale l’aveva strappato proprio alla Francia.

Il bello della festa sta anche in quello che bevi …

Chissà  se, quando a fine partita, è stata data una bottiglia di Prosecco ai giocatori della nazionale francesi da stappare per festeggiare la vittoria finale, la reazione di Griezmann e compagni sia stata di scherno o invece di malinconia per non aver potuto rivendicare la propria rivincita.

Scherzi a parte, credo che gli “orgogliosissimi” francesi si siano in realtà ubriacati ed inebriati con il loro champagne preferito o magari di Cristal, lo champagne degli zar di Russia.

Tant’è che comunque l’Italia il suo mondiale l’ha vinto anche quest’anno e parliamo di un mondiale che ci piace molto vincere.

Italia primo esportatore di vino in Russia ..

In Russia infatti, paese ospitante i mondiali di calcio 2018, una bottiglia di vino stappata su tre è tricolore.

Crisi economica ed embargo non frenano l’export italiano in Russia e il desiderio che i russi hanno di Made in Italy.

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Siamo anche noi campioni di Russia …

L‘Italia è quindi a suo modo campione di Russia 2018 ma a vincere anche questa volta sono le nostre cantine e i nostri prodotti enogastronomici.

Le esportazioni di prodotti italiani in Russia hanno fatto segnare un balzo del 22%, un importo stimato poco inferiore ai 7 miliardi nel 2017.

Il vino italiano rappresenta il 28% dell’import russo del settore, con una crescita del 47% nello stesso anno, per un giro di affari pari a 255 milioni di euro (dati Wine Monitor Nomisma).

Il 29% del valore complessivo delle importazioni enoiche in Russia è quindi italiano.

La Francia è campione del mondo FIFA, ma lo Stivale si conferma il primo partner commerciale del Paese.

Crescono i competitors …

Al secondo posto, questa volta, troviamo la Francia la quale recupera terreno, con 141,26 milioni di euro (+38%) per 358.000 ettolitri (+35,1%), mentre la Spagna, primo esportatore per quantità (1,1 milioni di ettolitri per 130,86 milioni di euro) perde comunque per via di un prezzo medio troppo basso (1,15 euro al litro contro i 3,11 dell’Italia).

Secondo il rapporto di Nomisma Wine Monitor l’export di vino italiano nel mondo segna un più 69% a valore rispetto a dieci anni fa.

Le bollicine italiane fanno il boom …

Vincono gli spumanti, soprattutto il prosecco, ma vanno molto bene anche i vini rossi fermi, come i DOP della Toscana.

Il vino italiano è stato anche il protagonista dell’ottava edizione di “Solo Italiano Grandi Vini Russia” dal 4 al 6 giugno, a Mosca e a San Pietroburgo. L’evento organizzato da I.E.M. (International Exhibition Management),  di incontri B2B tra le aziende vinicole italiane e gli stakehoders russi.

L’obiettivo rimane sempre la promozione di vino italiano di alta qualità.

La competizione è stimolante

Insomma, la sfida con la Francia rimane e rimarrà per sempre ed è una sfida che ha fatto e sperò farà sempre bene ad entrambi.

Sia nel vino che nel calcio, a volte vinciamo noi mentre a volte vincono loro e la voglia di migliorarsi rimane sempre.

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