Bollicine, il suono né determina la qualità

Bollicine, il suono né determina la qualità

Le bollicine non sono tutte uguali, il suono o la consistenza né stabiliscono la qualità. Anche il bicchiere fa la differenza, la forma di questo incide infatti andando a modificarne la qualità della percezione. Un bicchiere ad hoc è l’unico infatti che ti permette di sfruttare al meglio le qualità di un vino frizzante, spumante, prosecco o champagne che sia. Vini frizzanti o, per aggiungere un tocco di eleganza, sparkling wine che in queste feste abbiamo aperto a fiumi, tanto che si pensa che quest’anno le bottiglie aperte siano circa 38 milioni.

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La scelta del bicchiere è in ogni caso fondamentale, sarà infatti questa a determinare l’espressione di un vino con bollicine. Certo a contare non è soltanto la forma, ma anche il materiale. Non serve un esperto per capire che un bicchiere in plastica non garantisce la stessa qualità di un bicchiere in vetro. Stessa cosa per un bicchiere in polistirolo, il quale trattenendo le bollicine sulle pareti, che nel frattempo diventano anche più grandi, non permette ad esse di staccarsi nel tempo dovuto, ma molto più lentamente. In questo caso, più sono grandi più il prodotto è di scarsa qualità, quindi la qualità è inversamente proporzionale alla dimensione. Per quanto riguarda invece il suono, a meno che non si è provvisti di un microfono subacqueo, l’unico modo per capire è quello di avvicinare l’orecchio ad un angolo del bicchiere per captarne l’intensità del rumore dell’effervescenza, più questa sarà sonora e più il vino sarà di qualità. Insomma, viva le bollicine-ine-ine purché siano tante.

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