sommelier dell'olio: una professione molto redditizia

sommelier dell'olio: una professione molto redditizia

Nuove figure come il sommelier dell’olio sono nate intorno a questo prodotto che dal tempo degli Dei delizia i nostri palati e arricchisce le nostre cucine. Questo perché l‘olio extravergine di oliva, come il vino, ha un suo profilo organolettico. Infatti tanta gente ancora non riesce a capire che l’amaro e il piccante ad esempio sono due caratteristiche che positive che contraddistinguono l’olio buono da quello cattivo, inoltre ci sono oli che profumano di pomodoro verde, altri di carciofo ed altri ancora di mandorla. Capire quale olio abbinare ai nostri cibi rimane quindi una scelta ardua che solo un bravo sommelier dell’olio può farci capire.

Negli ultimi anni, l’assaggio dell’olio è divenuto una vera e propria professione che l’Unione Europea ha regolamentato con un regolamento comunitario che è stato recepito dal MiPAAF,  insieme alle norme norme dell’International Olive Council con  i “criteri e modalità per il riconoscimento dei panel di assaggiatori ai fini della valutazione e del controllo delle caratteristiche organolettiche degli oli di oliva vergini di cui al regolamento (CEE) n. 2568/91, nonché per l’iscrizione nell’elenco nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini”.

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Considerato che solo in Italia possiamo riconoscere 500 tipologie di olio diverse, il ruolo di assaggiatore, degustatore o sommelier di olio, a seconda di come lo vogliamo chiamare diventa tanto fondamentale quanto arduo. Una professione molto redditizia, considerando che  gli stipendi per i professionisti ed esperti dell’olio in Italia vanno dai 2mila ai 4mila euro netti al mese. Una professione che allo stesso tempo richiede un’attività laboriosa che comporta un rigido percorso formativo organizzato solo e unicamente da enti e da organismi pubblici e privati, previa autorizzazione della Regione o della Provincia Autonoma nel cui territorio si effettuerà il corso. L’attestato finale, ottenuto dopo un esame ed una attività documentata di almeno venti sedute di analisi sensoriale, costituisce il requisito fondamentale per l’iscrizione all’Elenco Nazionale dei Tecnici ed Esperti degli Oli d’oliva Extravergini e Vergini. Una volta iscritti si può entrare a far parte del comitato di assaggio degli oli di oliva extravergine riconosciuto della Camera di Commercio della propria zona di residenza: in Italia ce ne sono circa una settantina, ciascuno formato da una decina di assaggiatori, come è possibile leggere sul sito della Traldi

Il Sommelier dell’olio collabora maggiormente con i produttori ma anche nella ristorazione, possedere una conoscenza approfondita della materia sta diventando fondamentale, proprio come la conoscenza del vino. L’esperto infatti collabora con lo chef e può consigliare l’utilizzo di determinati oli a seconda dei cibi a cui abbinarli ed aiutarlo a creare una carta dell’olio

Anche l’ENUIP, nostro partner nei corsi di avvicinamento al vino che si terranno nel 2018,  in sinergia con l’UNIPROMOS, che ha co-finanziato l’iniziativa, sta organizzando il Corso gratuito per Assaggiatori d’olio d’oliva vergine ed extravergine, a Roma – Via Angelo Bargoni 78. Coloro che avranno ottenuto l’idoneità fisiologica all’assaggio potranno iscriversi alle 20 sedute di addestramento, requisito per l’iscrizione all’elenco nazionale assaggiatori di olio di oliva, da effettuarsi in idonea Sala Panel. Per maggiori informazioni, visitare il sito: www.enuip.it o inviare una mail all’indirizzo: info@enuip.it.

Sempre l’Enuip, lo scorso 12 dicembre ha organizzato un evento formativo di presentazione del corso per sommelier dell’olio. Scopo era quello di fari capire ai presenti le principali differenze tra i diversi tipi di olio, le modalità di assaggio e quale sia il ruolo del sommelier dell’olio. Sono stati infatti degustati quattro oli extravergine di oliva di alta qualità, e spiegate le modalità di assaggio. La degustazione ha avuto due fasi, la prima con bicchierino, con la quale veniva degustato l’olio puro al naturale  senza alcuna accostamento a cibi; nella seconda fase invece, l’olio veniva servito e accostato al cibo. In questo modo è stato possibile capire quale e come accostare ogni singolo olio, a seconda dell’intensità e del gusto dello, al singolo piatto in modo da esaltare le proprietà del primo e il sapore del secondo.

Alla serata erano presenti i  produttori di tutte le tipologie di olio degustate, oltre che  molti esperti ed appassionati della materia e interessati al corso organizzato dall’ente che inizierà a febbraio 2018.

Per gli interessati al corso, inviare una mail all’indirizzo: info@enuip.it

 

Christian Battistoni

Marketing and Communication Manager di Glu Glu Wine

 

Sotto la foto gallery dell’evento:

 

sommelier dell'olio
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